Le madri che perdono figli hanno ferite profonde che nascondono sotto la pelle abbassando gli occhi e stringendo i denti. E’ un lutto talmente diffuso e comune che sono tantissime coloro che ne soffrono. Gli anni che passano non cambiano molto le cose. Le loro esistenze sono trasformate e i loro sentimenti condizionati per sempre. E’ un dolore profondo e viscerale, come se ti aprissero il ventre con un coltello. Con il passare degli anni e costringendosi a vivere per chi hanno ancora vicino, imparano ad arrendersi alla nuova realtà. Sperano che i loro figli stiano bene senza di loro, sperano che le loro anime siano ancora vicine in qualche modo. Non vogliono accettare e non credono che tutto è finito. Qualcuno dice che ricordarli fa male, ma una madre ricorda ogni giorno, ogni ora, è impossibile per lei dimenticare. Queste madri continuano a lavorare senza sosta, per evitare di pensare. Ogni piccola pausa in cui la mente si concentra in qualcos’altro le aiuta a vivere, ma molti non lo credono. Soprattutto quelli che non hanno avuto bisogno di quelle fughe perché per loro fortuna non conoscono quel dramma che spezza il cuore, che toglie il respiro e la voglia di vivere. E’ una condizione che non dura settimane o mesi, ma per sempre da quel giorno.

