Sono tornata a camminare in spiaggia con i bastoncini. Questa settimana sono venuta tre volte e sono contenta di me. Sopra la mia testa gira un elicottero che da qui sembra una libellula. Oggi è sabato, c’è un bel sole e la bassa marea con l’acqua pulita. Alle otto un centinaio di persone è già a bagno. Alcuni chinati in avanti cercano vongole e cannolicchi e altri con piccole reti setacciano il fondale alla ricerca di granchi. Io faccio il solito percorso sulla riva che va dal grande sottopasso al ponte di legno per un totale di circa cinque chilometri. Ho voglia di raccontare e forse sarò noiosa, ma mi fa bene mettere su carta quello che sto pensando. Intorno a me ci sono tante persone che camminano e parlano. Gruppetti di donne si muovono lentamente nell’acqua bassa e chiacchierano a voce alta. Spezzano il leggero rumore delle onde parlando tutte insieme in stile mitragliatrice con dettagli e commenti. Non sembrano ascoltarsi tra loro, ma ognuna sovrasta l’altra di parole. Avranno circa la mia età e non riescono proprio a tacere, come se dovessero vuotare un enorme sacco. Io scrivo senza obbligare ad ascoltarmi o a leggermi, convinta che sia un modo per non rompere le scatole a nessuno. Anche gli uomini parlano, magari senza raggrupparsi in tanti. Ce ne sono due poco avanti a me che discutono di cibo e pancia. Danno la colpa a madri e mogli che a tavola mettono troppi alimenti e uno dice : “ …sai quando ti dicono vuoi la frutta o il dolce e tu sei già sazio, e non riesci a dire di no …” cercano di camminare perché hanno capito che a cinquanta o sessanta anni la pancia non va tenuta assolutamente. Occorre eliminarla il più possibile perché il metabolismo sta rallentando e il corpo cambia. Iniziano i dolori muscolari e quelli alle articolazioni che conosco bene e contro i quali da vari anni sto cercando di fare queste camminate. E’ l’unica attività fisica che mi piace e che soprattutto mi fa bene. La faccio all’aria del mare e al sole, muovendo contemporaneamente i piedi, le gambe, le braccia, le mani e le spalle. Nel frattempo obbligo la testa a tenere il ritmo scaricando le tensioni emotive e un po’ di pensieri che vi girano dentro. Tutti hanno tanti pensieri nella testa e io non faccio eccezione. L’andare avanti in alternato mi aiuta a ridurre la dose di ansia con cui sono cresciuta e che ho cercato sempre di sconfiggere. Le paure e le preoccupazioni di fronte all’ondeggiare quieto del mare e al camminare veloce se ne vanno per un po’. Ormai a quest’età non sono molti quelli che hanno bisogno di me, mentre io ho sicuramente necessità di aiutarmi e devo provvedere. Non mi piace andare a piangere o sfogarmi su altri come fanno molti che sono un lamento continuo, e magari chi li ascolta con pazienza ha problemi più grossi. Ho sempre cercato e cercherò di cavarmela da sola. Sto molto bene con i miei amici, e anche con la gente che non conosco. Ascolto, osservo e valuto il loro vivere per imparare qualcosa. Nemmeno la solitudine mi spaventa e ho imparato a stare bene con me. Ho cercato sempre di riempire le mie giornate di cose belle e positive: la musica, l’arte, la lettura e la cura della casa. Il mio attuale motto che uso come risposta a chi mi chiede come sto, è: “ cerco di godermi i momenti belli, perché quando arrivano quelli brutti non riesco ad evitarli “. La vita nonostante tutto è bella. Nel mondo ci sono cose meravigliose e questo breve viaggio va goduto fino in fondo. Purtroppo però, proprio ieri, è scoppiata una nuova guerra tra Israele e Iran. Israele ha attaccato perché ritiene l’Iran responsabile di tante violenze. In troppi lanciano da decenni missili, bombe e droni ovunque, attribuendo le colpe ad altri. Una situazione difficile e complicata da non riuscire più a capire chi ha ragione. Distruggono, violentano, massacrano, uccidono, creano tanti invalidi e storpi, ma soprattutto ammazzano troppi bambini innocenti. Perché nel mondo si vive e ragiona in questo modo per un pezzo di terra o un po’ di soldi in più? Tutti sappiamo che si può morire in ogni momento, ad ogni età e per mille motivi, e nessuno porta con se terra o denaro. Ho finito i miei esercizi, pensando ai terribili avvenimenti contro i quali sono impotente e torno a casa.

